mese Ottobre 2026

Avventure d’Ottobre

Un giovane e prode esploratore, alle prese con i pericoli della giungla urbana;
un alieno esperto di enogastronomia alla scoperta di sapori esotici; un’elfa
violinista metal al suo debutto sul palco di un noto festival musicale.
Cosa possono mai avere in comune?
Una su tutte, l’avventura!

Fiori ai poeti

Fiori ai Poeti Di: Tommaso Mangiapia Fiori ai Poeti è l’opera di debutto nel mondo della Poesia del giovane autore Tommaso Mangiapia. L’opera si presenta divisa in tre sezioni intitolate: Essenza, Venere e Melanconia. Illustrtazione di copertina ad opera di… Continua a leggere →

Virgilio

Virgilio o la terra del tramonto Di: Giuseppe Ardito Anno 1156. All’alba della dominazione normanna, l’anziano grammatico Stefano Cesario, poeta di corte e segretario dell’ultimo duca di Napoli Sergio VII, assiste impotente alla profanazione della tomba e alla dispersione delle… Continua a leggere →

La notte di Natale

La notte di Natale Di: Giuseppe Ardito 1860. Marcello Palizzi, pittore napoletano, uomo sensibile legato alla famiglia, ai sentimenti e alla sua amata Christine, abbraccerà l’idea mazziniana per rinnegarla poi dopo i fatti tragici di Bronte. La notte di Natale… Continua a leggere →

Ad un passo da noi

Ad un passo da noi Qualunque cosa dovesse accaderci… Sappi che io ti amo. Di: Teresa Tufo In un mondo in cui i legami perdono di profondità e la sostanza sembra avere ceduto il passo all’apparenza, l’essenza più vera dell’Essere… Continua a leggere →

il mito del lago di mantova

Il mito del lago di Mantova Di: Giovanni Improta Marco è uno psicologo mantovano, che nel corso degli anni si è specializzato come consulente matrimoniale, ed è talmente noto, che in città è soprannominato Dott. Amore.Con Miriam, ragazza napoletana migrata… Continua a leggere →

Fiori ai Poeti

Fiori ai Poeti è l’opera di debutto nel mondo della Poesia del giovane autore Tommaso Mangiapia. L’opera si presenta divisa in tre sezioni intitolate: Essenza, Venere e Melanconia.

Il Cantico delle Creature

Siamo nell’anno 2026 a celebrare la morte di San Francesco d’Assisi avvenuta esattamente otto secoli fa e il
catalogo che avete tra le mani vuole ricordare Il Cantico delle creature, opera scritta in volgare umbro dal
santo solo un paio di anni prima della sua morte.
L’opera, attraverso la quale santo Francesco ringrazia il Signore per tutto ciò che ha creato, vuole essere
un’esaltazione gioiosa della vita terrena in contrapposizione al cosiddetto “disprezzo del mondo” molto
diffuso all’epoca; Francesco cita gli astri, gli animali, gli elementi tutti del creato, fino a raggiungere con
delicata gratitudine anche sorella morte!
Una visione dell’esistenza assolutamente rivoluzionaria e tanto elevata da essere ancora ostile alla maggior
parte degli abitanti del terzo millennio.

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